Wednesday, February 28, 2007

ma con quello che costa il mac...

... non potevo comperare anche una digitale decente?

no, pertanto ecco le foto della nuova homosex-postazione fatte con la digitale che mi ha dato Megabyte :lode:




zero voglia di ruotare la seconda immagine :)

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Tuesday, February 27, 2007

Mac Sux

Mi è arrivato il nuovo iMac 20" e godo, temo che prima o poi ricomincierò a fare canzoncine nuove. Domani posterò le foto della nuova postazione tutta bianca chic appleosa.

Che lamer che sono.

Ah, ho installato bootcamp, messo su la partizione windows, cazzi e mazzi... explorer è crashato dopo meno di un'ora dall'installazione :)

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Wednesday, February 21, 2007

ah, precisiamo

Ci tengo a precisare che, nonostante quello che si potrebbe pensare dopo aver letto i due post precedenti, delle mode giovanili non me ne sbatte una fava.

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rap sux

Il rèp si sta diffondendo di nuovo per l'Italia. E' giunta la seconda ondata. Dopo quell'annetto di fama verso la fine degli anni novanta nella penisola si torna a sentire il rèp per radio, a vederlo in tivvù. Il rèp italiano intendo. Ciò produce dei fenomeni a dir poco imbarazzanti:

damn, uovo!


Io mi chiedo: non abitate nel New Jersey, non vi chiamate Jamal, Rhonda o chissà in quale altro modo, siete inequivocabilmente bianchi, allora per quale motivo vi vestite come i nigga degli Stati Uniti d'America? La repponeria porta con sè un tipo di abbigliamento e di modi di fare che non ci capa un cazzo con - che ne so - un tredicenne coi capelli a spazzola e gli occhiali che è nato e vive a Vergate sul Membro (MI). Vi rendete conto che siete totalmente fuori dal contesto, che fareste la stessa identica figura se vi metteste a girare con il kimono comportandovi secondo il codice dei samurai? Fa ridere sentire i repponi che dicono «dobbiamo portare avanti la cultura dell'hiphop e le quattro arti del boh». Ma che cosa cazzo di cultura vuoi portare avanti visto che NON-E'-LA-TUA-CULTURA? Perchè non vi impegnate a mantenere viva la tradizione della costruzione di pompe da giardino in bambù (quelle che fanno su e giu nei cartoni giapponesi) come nella terra del sol levante, visto che con voi non c'entra un cazzo uguale?
Io non finirò mai di ringraziare quel mio amichetto che mi ha letteralmente proibito di continuare ad indossare quei pantaloni larghi da idiota e le magliette oversize del Wu-Tang Clan. A quest'ora avrei potuto somigliare anch'io al tipo della foto. Paura, cazzo. Ovviamente parlo del tizio sulla copertina del libro, non dell'altro. All'altro ci somiglio, invece. Ma sto andando fuori tema.

Il lato che mi preoccupa è che questi rèpper wannabenigga stanno proliferando, si espandono a macchia d'olio, li vedi ovunque, tuo figlio, mio figlio potrebbero diventare TUTTI così! E' chiaro cazzo, il rèp è il genere musicale più facile da creare. Qualsiasi imbecille si prende, prima o poi, un computer, non fosse altro che per masturbarsi coi siti porno. Da li a scaricarsi qualche programmino per far musica il passo è breve. I loop si trovano ovunque, basta metterne insieme tre o quattro alla cazzo e zac, hai fatto una base. Ti atteggi a criminale, ti metti una calza in testa (vedi foto), fumi un paio di canne, scrivi due stronzate in rima (e dai, scrivere due stronzate in rima è veramente una cagata, basta cercare "rime poetiche" su virgilio.it ed eccoti il materiale per tutte le canzoni che vuoi) ed ecco che la tua minchiata da repper è pronta. Masterizzi un pò di copie, ti fai una copertina oscena con photoshop ed ecco che sei pronto per andare a scrivere «è uscito il mio disco» sui forum di rèpper dove altri minchioni come te stanno facendo esattamente la stessa cosa.

Fondamentale è anche parlare come un idiota. MAI dire una cosa del tipo «Ciao, come va? A me bene, però sono un pò stressato sul lavoro perchè in questo periodo c'è molto da fare... ci sentiamo». Devi invece dire «Yo bella lì, com'è? Io regolare, ma al mio fucking lavoro la situa è pesa, damn c'è un cazzo di carico di roba assurda da fare... bella lì, peace». Ma porca troia, ma vi risentite? Ma come fanno due repponi che si parlano a non scoppiarsi a ridere in faccia a vicenda? Siete entrambi vestiti come Sbirulino e parlate come un Pokémon, come fate a prendervi sul serio? Dopo i diciott'anni, intendo. Prima di quell'età siete minorenni e pertanto imbecilli per definizione.
Bene ciao vado al corso di Feng Shui che mi sono rotto i coglioni.



PS: tutto ciò che ho scritto si applica soltanto ai rèpper NON muscolosi. Loro possono fare quello che vogliono, la loro forza e la loro violenza dimostrano sempre la loro superiorità intellettuale.

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il punk giovanile

Siamo tutti d'accordo - penso - sul fatto che il rèp faccia cagare a spruzzo, faccia emettere copiosi litri di diarrea se non all'ascolto sicuramente alla vista degli artisti che lo cacano. Oggi però riprenderemo in mano un vecchio tema di questo sito, mai passato di moda: il punk giovanile.
Questo genere ha lo stesso livello d'ignoranza del rèp, ma camuffato con una veste più melodica che lo rende, al primo ascolto, più carino. Essendo più curato dà al minorenne l'idea di essere al cospetto di un genere musicale degno di tale nome, il suo pensiero sarà «accidenti, ci sono le seconde voci, questo sì che è comporre». Ebbene, tralasciando il fatto che (eccezion fatta per chi ha un solo dito per mano) comporre una linea melodica a due voci è una cazzata perfino per un principiante del pianoforte e che pertanto la presenza di questa fantomatica seconda voce nulla aggiunge al valore dell'opera, andiamo ad analizzare qui di seguito le caratteristiche del punk giovanile.

La chitarra è lamer. Una volta imparata una posizione delle dita, nelle mani del giovane punk è posto un arsenale compositivo di tutto rispetto, pari al numero di tasti sul manico della chitarra i quali si possono combinare tra loro in un numero potenzialmente infinito di combinazioni.

chitarra - 1chitarra - 2chitarra - 3


Ora, non mi ricordo quanti siano i tasti della chitarra. Poniamo, per comodità, che siano 15. Di questi, come si vede dalla foto, ne vengono utilizzati 3 alla volta. Nello schema sottostante indicheremo con O i tasti liberi e con X i tasti occupati dalle dita, andando ad illustrare alcune delle possibili combinazioni.

OOOOOOOOOOOOXXX
OOOOOOOOOOOXXXO
OOOOOOOOOOXXXOO
XXXOOOOOOOOOOOO

Come si vede, il numero totale di posizioni diverse è pari a 13. Ora, la frase tipica di una canzone di punk giovanile è di quattro accordi, non di più, altrimenti risulterebbe difficile al giovane punk ricordarsi tutto. Pertanto, elevando 13^4 si ottengono 28.561 possibili canzoni! Se contiamo che in realtà il numero di tasti è ben più alto di 15 e che possono essere introdotte alcune variazioni nel tema della canzone, o nel ritornello, possiamo facilmente intuire come a fronte di una ben scarsa (per non dire nulla) capacità compositiva si riesca comunque ad edificare un edificio armonico di tutto rispetto. Basta fare una sega al manico della chitarra.

Risolto il problema della chitarra, automaticamente si giunge alla soluzione del problema del basso. Tale strumento infatti segue i movimenti della chitarra, con il vantaggio di utilizzare un dito alla volta. L'abilità del bassista di punk giovanile sta tutta nella velocità di esecuzione. Suonare la stessa nota in sedicesimi o trentaduesimi. Se l'abilità del chitarrista è nella paralisi della mano sinistra, quella del bassista sta nel Parkinson alla mano destra.
Il batterista è il più dotato di tutti, per quanto si specializzi nello stesso schema ritmico il quale non varia, immoto nei secoli dei secoli amen, tanto che si potrebbe estirpare la batteria di una canzone a caso ed inserirla su di un'altra canzone a caso e nessuno noterebbe la differenza. Tantomeno i membri del gruppo. Perchè?

Ebbene, coloro che aderiscono alla "cultura" del punk giovanile non si riconoscono fra loro. Vestiti con gli stessi abiti, i capelli ornati dalle stesse pettinature, i cantanti dotati addirittura della stessa voce va da sè che, come in una colonia di formiche, essi siano privi di un'identità. I componenti delle band si distinguono in base alla funzione (batterista, chitarrista, etc), come probabilmente degli animali che all'uomo sembrano identici riescono nell'ambito del proprio gruppo a dotarsi di un'identità individuale. Ma come fanno i giovani punk quando devono rapportarsi con una realtà esterna a quella della propria band? Essi hanno inventato il sistema di riconoscimento che è diventato tipico del punk giovanile: la spilletta. Facile ed economica da realizzare, la spilletta è diventata la bandiera di questa gioventù inutile. Ogni gruppo fa stampare la sua cazzo di spilletta di merda in modo da poter essere inequivocabilmente riconosciuto dagli altri stronzi: «Toh, quel tipo ha delle bacchette da batterista in tasca e porta la spilletta dei My Mother Hates Me So I Cry A Lot, credo proprio che sia il batterista dei My Mother Hates Me So I Cry A Lot».

L'ultima frase direi che capita proprio a fagiuolo per introdurre il prossimo argomento: i merdosissimi nomi dei gruppi di punk giovanile. Passata da un pò la moda del sigla+numero (blink182, sum41, aggettivo7... ah no, questo no), probabilmente per il fatto che è risultata inadatta a distinguere in modo univoco tanti gruppi così uguali tra loro, ora le band si danno nomi sempre più lunghi, delle frasi che li facciano apparire alternativi. Jimmy eat world, Q and not you, Panic at the disco. Quasi avessero letto da qualche parte (ma sappiamo che è impossibile che abbiano letto alcunchè) che i cani ricordano meglio i nomi corti e secchi, parrebbe quasi che si siano scelti nomi lunghi e non mnemonici nel tentativo di farsi considerare più di semplici bestie.
Tentativo fallito: suonate come cani, puzzate come porci e siete stupidi come galline. Ah, mi è appena venuta in mente un'altra peculiarità dei giovani punk. Essi stanno riunificando i sessi: i maschi si mettono l'eye-liner e lo smalto sulle unghie, si fanno delle acconciature elaborate che li rendono simili a femmine, si agghindano persino con più spillette braccialettini e polsini di Cindy Lauper. Le donne invece si riempiono di piercing (osceni) come un buzzurro puzzolente delle tribù e adornano i loro zozzi corpi con tatuaggi da camionista, che starebbero bene (forse) solo sul serbatoio di una Harley Davidson. Uomini simili a donne, donne simili a uomini, e tutti fanno cagare.
Non hai paura che tuo figlio possa diventare uno di loro?

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aggettivo7.com versione ho perso il conto

Siccome sono trendy, il mio sito ora diventerà un blog. Perchè? Semplice, aggiornare la sezione delle canzoni, delle foto mortecattiva stallone, etc è una monata. Aggiornare le sezioni quelle in cui ci scrivo è una gigantesca rottura di coglioni. Pertanto mi son fatto sto blog su blogger e lo ho fatto diventare il mio sito.
E grazie a Padre Manson che mi ha spiegato sta cosa. Sta di fatto che appena capirò come si fa mi darò al wordpress, perchè fa più figo.
Pian pianino trasferirò le vecchie sezioni che avevo sul sito trasformandole in post sul blog.
Per quanto riguarda il vecchio blog lo trovate su mortecattiva.splinder.com e direi che non sarà più aggiornato. Eccheccazzo.

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